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7 FEBBRAIO 2010 -  V Domenica del Tempo Ordinario (C)II SETTIMANA DEL SALTERIO


Idea luce
Beato chi ha il cuore vicino al Signore.

Introduzione
La scorsa domenica abbiamo ascoltato l’invito del Signore a seguirlo e ad annunciarlo. Oggi la liturgia specifica meglio le modalità della nostra sequela attraverso la contrapposizione tra chi confida nel Signore e chi, invece, allontana da lui il cuore. Siamo invitati ad accogliere l’amore del Signore e ad accorgerci delle necessità dei nostri fratelli che soffrono, che hanno fame, che hanno bisogno di noi. In questo modo saremo ‘beati’ e possiederemo il Regno di Dio.

Atto penitenziale
Signore, che ai poveri prometti il tuo Regno, abbi pietà di noi.
Cristo, che agli afflitti doni la tua consolazione, abbi pietà di noi.
Signore, che prometti una grande gioia a chi soffre nel tuo nome, abbi pietà di noi.

Liturgia della Parola

I Lettura Ger 17, 5-8
Nel brano che ascolteremo è presentata la sorte di chi si allontana dal Signore e di chi, invece, lo segue. È un invito a confidare nel Signore che il profeta Geremia rivolge anche a noi.

Salmo 103

II Lettura 1Cor 15, 12; 16-20
La fede nella Risurrezione di Gesù è fondamento della nostra speranza.
In Cristo Risorto ognuno di noi riceve una vita nuova e può godere della pienezza della vita.

Vangelo Lc 6, 17; 20-26

Traccia di riflessione
La Parola di oggi sottolinea che ogni nostra azione, buona o cattiva, parte dal cuore e ci invita a chiederci a cosa o a chi sia legato il nostro cuore. La prima lettura e il Salmo indicano la sorte di coloro che seguono il Signore e confidano il lui e quella di coloro che allontanano il cuore da Dio. Anche nel brano del Vangelo Gesù contrappone i ricchi ai poveri, gli affamati e gli afflitti a coloro che, non avendo problemi, si disinteressano degli altri. L’annuncio delle quattro beatitudini pronunciate da Gesù riguarda, quindi, il cuore, la nostra conversione.
Saranno beati coloro che non si sentono privilegiati perché ricchi, ma coloro che si sanno accorgere del
prossimo che è in difficoltà e lo sanno aiutare; beati sono coloro che si accorgono di chi piange, di chi ha fame, di chi è perseguitato. È, ancora una volta, un invito a conformarsi a Gesù, il quale non ha considerato un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma per amore nostro si è fatto uomo.
Lo sottolinea l’evangelista Luca quando dice che Gesù ‘discende’ verso la folla in un luogo pianeggiante.
In questo modo Luca vuole mostrarci l’amore di Dio che, in Cristo, scende, ‘si abbassa’, si china su di noi per salvarci. Anche nella seconda lettura S. Paolo esorta la comunità di Corinto ad avere fede in Cristo Gesù, che per la nostra salvezza è stato perseguitato, crocifisso ed ha avuto la ricompensa della risurrezione dal Padre.
Così anche noi possiamo sentirci ‘beati’ quando siamo perseguitati per il nome di Gesù, quando siamo affamati, poveri come lo è stato lui, perché la nostra ricompensa sarà la vita eterna, l’eterna felicità.

Preghiera dei fedeli
- Per la Chiesa perché, fortemente radicata nella fede nel Signore, non smetta mai di produrre frutti di santità nel mondo, preghiamo.
- Per i governanti delle nazioni, perché sappiano trovare norme giuste e solidali per aiutare le popolazioni che ancora mancano di ciò che è necessario per vivere, preghiamo.
- Per coloro che soffrono, perché siano confortati dalle cure e dall’affetto delle persone che sono loro accanto, preghiamo.
- Per tutti coloro che vivono la precarietà sul posto di lavoro, perché si trovino soluzioni per garantire loro un futuro sereno e dignitoso, preghiamo.
- Per noi, perché sappiamo scegliere ogni giorno il Signore e impariamo a confidare il lui nelle piccole e grandi difficoltà, preghiamo.

Dialogo eucaristico dopo la Comunione
Gesù Eucaristia, grazie perché anche oggi ti sei chinato sulla nostra vita. Grazie perché l’Eucaristia è dono che ci trasforma, che apre i nostri occhi e ci spinge a condividere con gli altri quello che abbiamo. Grazie perché nelle beatitudini ci doni un annuncio di gioia, ci doni la ricchezza di tanti fratelli, la speranza di essere chiamati alla vita eterna. Grazie perché attraverso la nostra preghiera e la nostra testimonianza vuoi consolare chi soffre, chi è perseguitato a causa della giustizia, vuoi farti incontrare da chi cerca il senso della propria vita.

Idea guida
Annunciamo a tutti che la vera beatitudine è vivere con Gesù.

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